L’immagine in alto a sinistra della testata rappresenta una fenice. “Perché?” si chiederanno alcuni di voi. Quando ho deciso di scrivere su un blog personale l’ho fatto primariamante con un chiaro intento, vale a dire rendere questo blog — appunto — un segno concreto di una mia rinascita. Da cosa? Vedete, io — come molti, magari come alcuni di voi — ho dovuto rialzarmi tante volte in vita mia, tanto che nel 2007 ho creduto di essere stata abbattuta forse definitivamente. Be’, non era così! Grazie alla mia forza di volontà e al sostegno di pochi ma buoni — è il caso di dirlo — ho seguito un cammino che mi ha portato a librarmi ancora in volo. Così come vuole il mito della fenice, uccello forse arabo o etiope o egiziano dalla forma simile all’aquila e all’airone, risorge dalle proprie ceneri. Bellissimo e splendente, variopinto dal blu al rosso all’oro al rosa, spicca il volo dal suo nido profumato e vola su Eliopoli, la città del sole. Così la fenice passa simbolicamente — come me — dall’oscurità alla luce e ricomincia a vivere. Spero che possa diventare il simbolo di tutti coloro che trovando compagnia tra queste pagine sapranno farsi forza quando servirà, distraendosi, ritrovandosi e — magari — divertendosi.
La mia e la vostra fenice.
Annalisa V. Castronovo

